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Jeremiah Rivera
Jeremiah Rivera

Le Ereditiere



Esordio alla regia del paraguayano Marcelo Martinessi, Le Ereditiere è la storia di due donne sulla sessantina, Chela (Ana Brun) e Chiquita (Margarita Irun), entrambe discendenti della borghesia coloniale decaduta di Asunción. Dopo essere state insieme per trent'anni, devono separarsi a causa di una deleteria situazione finanziaria. Per via di un debito da saldare, infatti, sono costrette a vendere i loro beni e Chiquita finisce in carcere.Ritrovatasi da sola, Chela deve affrontare una nuova realtà, nonché cambiare il suo vecchio stile di vita. Riprende a guidare dopo anni di stop e inizia a lavorare come tassista per un gruppo di anziane signore benestanti. Nella sua nuova routine un giorno entra anche la giovane Angy (Ana Ivanova), con cui Chela stabilirà un legame che la porterà ad aprirsi al mondo e a intraprendere una rivoluzione personale.




Le ereditiere


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Esordio alla regia del paraguayano Marcelo Martinessi, Le Ereditiere è la storia di due donne sulla sessantina, Chela e Chiquita, entrambe discendenti della borghesia coloniale decaduta di Asunción, Paraguay. Dopo essere state insieme per trent'anni, devono separarsi a causa di una deleteria situazione finanziaria. Per via di un debito da saldare, infatti, sono costrette a vendere i loro beni e Chiquita finisce in carcere. Ritrovatasi da sola, Chela deve affrontare una nuova realtà, nonché cambiare il suo vecchio stile di vita. Riprende a guidare dopo anni di stop e inizia a lavorare come tassista per un gruppo di anziane signore benestanti. Nella sua nuova routine un giorno entra anche la giovane Angy, con cui Chela stabilirà un legame che la porterà ad aprirsi al mondo e a intraprendere una rivoluzione personale.Un film presentato al 68esimo Festival internazionale di Berlino e premiato con l'Orso d'Argento per la Miglior Attrice, il premio Alfred Bauer e con il premio Fipresci della critica internazionale.


Diretto e sceneggiato da Marcelo Martinessi, Le ereditiere racconta la storia di Chela e Chiquita, due donne discendenti da famiglie benestanti di Asunción che stanno insieme da oltre trent'anni. Da qualche tempo, le due devono fronteggiare una nuova situazione finanziaria, le loro casse si stanno prosciugando e sono costrette dalle circostanze a svendere i beni che hanno ereditato. I loro debiti ben presto portano all'arresto di Chiquita, accusata di frode, e lasciano Chela a dover gestire da sola la situazione. Ritornando a guidare dopo diversi anni, Chela inizia a lavorare come autista per un gruppo di anziane signore e, mentre tenta di riprendere in mano le fila della sua vita, fa la conoscenza di Angy, una donna molto più giovane con cui avvia sin da subito una forte e tonificante connessione. In tal modo, Chela comincia a uscire dal suo guscio, intraprendendo la sua personale e intima rivoluzione.


Con la direzione della fotografia di Luis Armando Arteaga, le scenografie di Carlo Spatuzza e i costumi di Tania Simbrón, Le ereditiere viene così raccontato dal regista in occasione della partecipazione del film in concorso al Festival di Berlino 2018: "Nei miei precedenti lavori ho cercato di parlare sempre di storie poco conosciute del mio Paese. Del resto, non è difficile: negli anni Sessanta e Settanta, mentre il resto dell'America latina trasferiva sul grande schermo le proprie storie, il Paraguay rimaneva fermo. Per decenni, a causa dell'oscurità dettata dal governo, il cinema era letteralmente fermo e questa è la ragione per cui i cineasti miei connazionali della mia generazione hanno deciso, tra molte difficoltà, di creare una cinematografia che sia del tutto nostra: questa è la nostra più grande sfida. Quando ho scritto la storia di Chela e Chiquita, le protagoniste di Le ereditiere, ho cercato una sorta di dialogo tra quegli anni di buio e una società che non vuole cambiare e che preferisce rimanere nascosta, aggrappata alle proprie ombre. Il colpo di Stato del 2012 ha reso evidente come sia sempre esistito una sorta di tacito amore tra la piccola borghesia e i regimi autoritari: non parlo solo di coloro che fino ai tardi anni Ottanta si muovevano armati di fucile a dettar legge per le strade ma anche di coloro che oggi, da nuovi leader "democratici", finiscono per il godere dei benefici della corruzione e del traffico di droga mentre la nostra società, con il suo silenzio, sembra esserne complice. Personalmente, sono interessato a raccontare la vita di tutti i giorni di coloro che si muovono al di fuori delle zone di potere, anche all'interno della classe dominante. Ecco perché era irrilevante al fine della storia di Le ereditiere collocare le vicende in un particolare momento politico: la sensazione di vivere in una gigantesca prigione è sempre la stessa, al di là di chi sia a governare.


Le ereditiere è un film sui confini. La cosa peggiore che fa un regime, che allo stesso tempo reprime e protegge, è quella di creare individui per cui è impossibile scappare dalla logica dei limiti. Il Paraguay è una delle nazioni al mondo più afflitta da un sistema di disuguaglianza ma nessuno se ne lamenta. Fin quando hanno tetto e cibo, le protagoniste del mio film stanno bene ma appena iniziano a perdere i loro privilegi, lo status quo a cui sono abituate, non riescono ad adattarsi alla nuova realtà e farebbero qualsiasi cosa per preservare i loro comfort. Fare soldi diventa allora una necessità, ponendole di fronte a vie diverse: infrangere le regole o lavorare sono le uniche due soluzioni. Nel dipingere il mondo delle donne non ho avuto molte difficoltà: sono cresciuto in un mondo segnato dalle donne... mia madre, le mie sorelle, le nonne, le zie e le signore del vicinato: volevo che il mio primo film fosse incentrato sull'universo femminile sin da quando ho cominciato a guardare i film di Fassbinder. Per la descrizione del contesto, invece, mi sono lasciato influenzare dal modo in cui lo scrittore Gabriel Casaccia delinea la borghesia degli anni Cinquanta".


Chela (Ana Brun) e Chiquita(Margarita Irun) sono due donne benestanti sulla sessantina, che convivono nella città di Asuncion in Paraguay. Sono entrambe ereditiere di due distinte facoltose famiglie paraguaiane e vivono serenamente insieme da quasi 30 anni. Purtroppo a causa di un tracollo finanziario, le due sono costrette a separarsi e a stravolgere totalmente le loro abitudini.


Forbes ogni anno sforna una serie di classifiche per decretare l'uomo più ricco, la star più pagata, l'azienda con più utili, la donna più potente, eccetera, eccetera. Dopo aver analizzato tutte le categorie possibili e giunto il momento di decretare la donna più ricca al mondo. L'ultima classifica stilata dal celebre giornale economico è dedicata in particolare alle ereditiere, a quelle donne estremamente fortunate a cui è toccata in sorte un'enorme quantità di denaro lasciata da padri, consorti e familiari in generale. Per accedere alla classifica non basta qualche milione di dollari, Forbes considera esclusivamente le "vere" milionarie, tutte coloro che gestiscono patrimoni al di fuori di ogni immaginazione, eredità che da sole potrebbero risollevare l'economia di interi paesi in crisi.


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